Cerca
  • csalicru8

L'allenamento dei campioni

Durante questi giorni ho avuto la possibilità di leggere sia il documento che è stato pubblicato su La Gazzetta dello Sport con l'intervista che Papa Francesco ha concesso parlando di Sport, sia un libro molto interessante "La Caduta dei Campioni", che parla di storie di sport tra la gloria e l'abisso. Vi inoltro qualche considerazione che ho raccolto da entrambe le letture, tra l'altro molto collegate.


Chi di noi non ha mai sentito dire: "quello li è nato già campione".... "ha un dono speciale".... ma quello che è chiaro è che i campioni non nascono per caso, ma nascono, crescono e si rinforzano con l'allenamento. Il talento ricevuto è sicuramente un dono, ma questo non basta, bisogna allenarlo, cercando di farlo maturare al massimo delle sue possibilità. Questo conferma che la forza di volontà è più forte dell'abilità.


Cosa differenzia un campione dal resto? Preparazione, disciplina, metodo, dedizione a ogni particolare. Sono capaci di superare la soglia di sofferenza e credono nei valori di squadra, e ne diventano leader amatissimi. Rispetto, dignità e onore sono necessari alla gloria. Soltanto chi, vincendo o perdendo, continua senza tregua a cercare onore e rispetto può essere riconosciuto nel suo eroismo.


Ciononostante, il problema di molti leader è che eccelle sia quando il desiderio lo canalizza verso l'alto, sia quando invece lo scatena verso il basso. Infatti, i campioni dovrebbero avere molto presente l'importanza di una virtù come la temperanza, cioè la capacità di non perdere il senso della misura. Tenendo sempre presente che un uomo non muore quando è sconfitto: muore quando si arrende, quando cessa di combattere.


La pratica sportiva ci insegna qualcosa di molto importante per la nostra vita personale e professionale: ci incoraggia a dare il meglio di noi, a porci degli obiettivi da raggiungere, senza scoraggiarci e imparando a collaborare in gruppo.



25 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti