Articolo offerto da Coaching per te per la categoria Ricchezza e prosperita’
Costruire un capitale nel tempo è fondamentale per costituire le risorse necessarie ad affrontare l’età non lavorativa in modo sereno. Il mercato finanziario ci mette a disposizione moltissimi strumenti, ma quelli più adatti per la previdenza integrativa sono gli zero coupon e i titoli ad indicizzazione reale. (LEGGI ANCHE: Vivere di rendita finanziaria)Zero Coupon – Sono titoli senza cedola il cui rendimento è dato dalla differenza tra il valore di rimborso e il prezzo di acquisto. Il [...]Articolo scritto sul blog http://www.abcrisparmio.it/
Previdenza integrativa: due strumenti per far da soli
febbraio 19th, 2013 — Ricchezza e Prosperità
Tobin tax: chi la pagherà e per cosa
febbraio 12th, 2013 — Ricchezza e Prosperità
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DOMANDA – Da qualche tempo si parla di Tobin tax, non capisco però chi sarà a pagarla. Appena ora leggo un articolo de Il Sole 24 Ore in cui si scrive che si è esenti per scambi su società oltre i 500milioni. Quindi il Ftse Mib credo. Può chiarirmi le idee?GrazieRISPOSTA – La Tobin Tax è stata introdotta in Italia con la legge di stabilità (legge 228/2012) e sarà applicata a partire dal primo marzo secondo questa scaletta:1) azioni quotate in borsa o su mercati regolamentati: 0,12%. Sono [...]Articolo scritto sul blog http://www.abcrisparmio.it/
I migliori grafici del Forex
febbraio 8th, 2013 — Ricchezza e Prosperità
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Quando si parla di Forex è fondamentale pensare ai grafici, dato che sono una parte importante del mercato delle valute. Tra le varie tipologie di grafici che si potrebbero teoricamente usare per cercare di capire l’andamento delle valute, due sono i più importanti, ovvero i grafici a barre e le candele. Partendo dai primi, vediamo che un grafico a barre è costituito da una serie di barre verticali con una altezza variabile, a seconda del prezzo di apertura e di chiusura della valute nel periodo di tempo considerato. Nel forex, i grafici a barre sono anche chiamati grafici OHLC (che sta per Open High Low Close), dal momento che essi mostrano il prezzo di apertura, il massimo, il minimo e [...]
Originalmente pubblicato qui
Le alternative per il lavoro di partiti e coalizioni in corsa alle elezioni
febbraio 8th, 2013 — Ricchezza e Prosperità
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Accanto alle tasse, il lavoro è l’altro tema centrale della campagna elettorale. Ecco di seguito le posizioni di partiti, coalizioni e candidati. Monti – La coalizione capeggiata dal premier uscente individua nella semplificazione delle norme e delle procedure che disciplinano il mercato del lavoro il primo passo da compiere per superare la diversità tra lavoratori garantiti (cioè chi ha un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato) e lavoratori precari. In tema di contratti [...]Articolo scritto sul blog http://www.abcrisparmio.it/
Come investire per proteggersi dall’inflazione
gennaio 16th, 2013 — Ricchezza e Prosperità
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Trasferire ricchezza da una generazione all’altra significa in primo luogo trasmettere potere di acquisto. Se si scegliesse solo di acquistare delle obbligazioni, trascurando la perdita del potere di acquisto della moneta nel corso del tempo, quella che oggi è una risorsa importante potrebbe facilmente perdere valore.Per questo è utile investire in titoli ad indicizzazione reale che sono strumenti finanziari che oltre ad offrire un rendimento certo, compensano la perdita del potere di [...]Articolo scritto sul blog http://www.abcrisparmio.it/
IL RISPARMIO INTELLIGENTE appoggia CONTANTE LIBERO
gennaio 3rd, 2013 — Ricchezza e Prosperità
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“Fino a che non diventeranno coscienti del loro potere, non saranno mai capaci di ribellarsi, e fino a che non si saranno liberati, non diventeranno mai coscienti del loro potere”.
George Orwell 1984
La tecnologia come mezzo di controllo sociale per imporre, attraverso una continua induzione di paure ed ansie, modelli di pensiero e comportamenti umani totalmente spersonalizzati, asserviti ed ideologizzati. Obiettivo finale: annichilire qualsiasi sentire, agire e pensare che possa essere veramente alternativo e concorrente. In sintesi, annichilire la libertà.
Questo è il pericolo su cui ci ammonisce il celebre romanzo 1984 di George Orwell. Ciò non di meno, in questi anni di crisi, tale pericolo non è lontano da un suo pieno concretizzarsi. Buona parte della società civile e dell’opinione pubblica sembra non voler vedere questo mostro che cresce; lentamente e apaticamente essa sta lasciando la propria libertà nella mani di un’entità manipolatrice dai tratti allo stesso tempo oligarchici e collettivistici.
Se vogliamo difendere la libertà (la nostra libertà) dobbiamo innanzitutto scrollarci di dosso l’apatia e prendere coscienza del nostro potere. Per far questo è necessario “educarci alla libertà” processo che in primo luogo implica il comprendere ed il saper confutare rigorosamente la logica antirazionale propugnata dai nemici della libertà.
E’ nel suddetto contesto che va inserita “la battaglia per la difesa dell’utilizzo del denaro contante”. Una battaglia la cui finalità, pertanto, non consiste nel rivendicare la supremazia in termini assoluti di uno strumento di pagamento su un altro (banconote versus mezzi elettronici), bensì nel riaffermare il diritto delle persone di scegliere liberamente il modo che ritengono migliore di portare a termine i loro scambi economici.
Come tutti sanno nel nostro Paese la soglie al di sotto della quale è possibile utilizzare denaro contante per effettuare pagamenti tra privati o privati e società od amministrazioni non bancarie è stata recentemente abbassata fino all’attuale limite di 1.000 euro.
Nonostante ciò, qualcuno non ancora sazio di prescrivere restrizioni alle libertà individuali, continua a richiedere l’implementazione di ulteriori “stratagemmi” per disincentivare e ridurre ancora di più gli spazi d’uso del contante, con l’intento più o meno esplicito e consapevole di giungere in un futuro alla totale, o pressochè totale, soppressione di questa modalità di pagamento, affermando contemporaneamente il dominio artificiale della moneta elettronica.
A supporto della bontù della loro tesi, i promotori ed i sostenitori della cosiddetta lotta al contante adduccono il fatto che tutto ciò sia pensato e studiato al fine di ottenere gradi maggiori di benessere generale, equità, progresso, giustizia sociale.
La verità, tuttavia, è assolutamente un’altra: la lotta contro l’utilizzo del denaro contante non annovera alcuno scopo nobile e le argomentazioni a suo sostegno sono pure mistificazioni della realtà oggettiva. L’unico vero obiettivo di questa crociata consiste nel proteggere e consolidare il potere, le prebende e l’influenza di quella variegata casta di soggetti improduttivi che vivono e prosperano soltanto a scapito altrui. Con il pretesto di perseguire buoni propositi si vuole soltanto fare razzia dei diritti naturali dei più inermi.
Alcune menzogne da smascherare
La lotta al contanto in quanto strumento fondamentale per combatter l’evasione fiscale.
Questa è l’argomentazione principale che viene usata di chi si prodiga per avere una società senza contante. Ad una prima analisi questa giustificazione sembrerebbe inattaccabile; tuttavia, mediante una disamina più attenta ed approfondita si scopre che il grosso dell’evasione fiscale non ruota affatto attorndo l’utilizzo del denaro contante, ma riguarda invece transazioni decisamente più sofisticate.
I fenomeni evasivi/elusivi numericamente pià rilevanti, quali l’occultamento di ricavi e compensi o l’indebita deduzione dei costi, vengono, infatti, messi in atto con l’impiego di strutture e comportamenti fittizi che prescindono dall’uso del contante e dall’obbligo di avvalersi del canale bancaio per rendere le operazioni tracciabili.
Diffondere l’idea che la maniera più efficace per contrastare l’evasione fiscale risieda nella lotta al contante significa, dunque, pubblicizzare volutamente un erroneo convincimento. L’evasione si combatte mettendo a punto un quadro normativo stabile e fiscalmente comprensibile, tagliando il numero degli adempimenti, instaurando un rapporto di fiducia tra il Fisco ed il contribuente e riducendo in maniera sistematica e ragionevole la pressione fiscale tramite un preventivo calo della spesa e dell’inefficienza pubblica.
A fronte delle sopraccitate misure, l’eliminazione del contante non serve praticamente a nulla se non a privare milioni di cittadini (il popolo minuto) dell’unico formidabile strumento di “dissenso di massa” che essi possono avere a loro disposizione per non essere sopraffatti da inique regole e politiche fiscali.
La lotta al contante non incide direttamente sulla libertà e le abitudini delle persone. Affermazione semplicemente senza senso, Restringendo le possibilità per gli agenti economici di scegliere come metodo di pagamento ciò che essi considerano più adeguato, si va ad incidere per forza di cose direttamente sulla libertà e le abitudini delle persone.
Contante strumento scomodo ed obsoleto. L’esperienza sostiene l’esatto contrario. Nella quotidianità solamente l’impiego del contante permette ad alcune transazioni di essere portate a termine in maniera celere e quindi proficua. Di conseguenza, eliminando o riducendo ancora più drasticamente questa modalità di pagamento, si introdurranno necessariamente in più parti del sistema economico rimarchevoli inefficienze che, in ultima analisi, avranno il demerito di rendere maggiormente complicata la vita delle persone.
La lotta al contante è decisiva anche nella lotta ai furti ed alle rapine. “Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita nè la libertà, nè la sicurezza”. Basterebbe citare questo famoso aforisma di Benjamin Franklin, uno dei Padri Fondatori degli Stati Uniti d’America, per dimostrare l’illegittima sussistenza di questo assunto. Ma, poichè è necessario essere veritieri fino in fondo, si deve anche constatare come l’eliminazione del contante non rappresenti sicuramente la panacera contro furti e rapine. Clonazione di bancomat e carte di credito, manipolazione di conti bancari, furto d’identità o anche le incresciose aggressioni alle abitazioni dei cittadini sono tutti esempi di fenomeni criminali sui quali la lotta al contante non può avere di certo un’incidenza positiva.
La lotta al contante è una vera e propria battaglia di civiltà. Alcuni spingono a definire addirittura la lotta al contante come una vera e propria battaglia di civiltà, dando sostanzialmente origine ad una nuova forma di polilogismo (il polilogismo è la dottrina che nega l’uniformità della struttura logica della mente umana: da una parte c’è chi ripudiano l’utilizzo del denaro contante ha sposato la cultura della legalità, dall’altra parte c’è chi non ripudiando tale utilizzo ha deciso di porsi, almeno teoricamente, al di fuori di questa cultura. Questa presa di posizione è soltanto un grezzo espediente per evitare qualsiasi confronto approfondito, critica o discussione sul merito. Trattasi di falso razionalismo utile a nascondere l’irragionevolezza e l’illogicità di una tesi. Non avendo a proprio sostegno argomentazioni davvero valide, l’esercito della lotta al contante sposta la sua lotta sul terreno della pura ideologia allontanandosi cosi’ in maniera intenzionale dalla realtà delle cose.
Dinanzi ad un atteggiamento del genere si può comprendere appieno la posizione di chi ostinatamente porta avanti la crociata contro il contante: trovandosi nell’impossibilità di avere l’avallo della verità scientifica, tente scorrettamente di plagiare la mente dei propri interlocutori.
“Chi cerca di realizzare il Paradiso in Terra, sta in effetti preparando per gli altri un molto rispettabile inferno”
Paul Claudel
“Eliminare il contante rappresenterebbe una spoliazione dei nostri diritti alla libertà”. La progressiva eliminazione del contante e la simultanea imposizione dall’alto della monetà elettronica alimentano il potere arbitrario e discrezionale delle élites politiche e finanziarie. Il costante consolidamente di questo potere è da ritenersi estremamente pericoloso poichè sottende, in conclusione, l’indotta accettazione di una società dalle caratteristiche distopiche dove l’uomo non è concepito come fine, bensì come mero mezzo.
Per impedire tutto ciò bisogna iniziare a far sentire il nostro grido di disapprovazione.
Firma per il Contante Libero
E noi de “Il Risparmio Intelligente” appoggiamo questa lodevole iniziativa. Se vuoi saperne di più contattaci.
Fabrizio Taccuso – Studio Andreoli & Taccuso – Mantova
fabrizio.taccuso@gmail.com
Articolo scritto sul blog http://www.mantovafinanza.blogspot.com/
La vita “Open” di Andre Agassi
gennaio 1st, 2013 — Benessere Forma Fisica
Articolo offerto da Coaching per te per la categoria Benessere e forma fisica
E’ arrivato il momento di aggiungere un altro libro alla mia biblioteca personale, composta da libri che parlano di sport e di sportivi. E’ un po’ di tempo che non pubblico una recensione perché ho dedicato lo “spazio” riservato alla lettura a testi molto tecnici che trattano d’allenamento (e poco appassionanti) oppure a temi “off [...]
Articolo scritto da Marco Caggiati sul blog www.allenamentofitness.com
Le tappe fondamentali del 2012 europeo
dicembre 29th, 2012 — Ricchezza e Prosperità
Articolo offerto da Coaching per te per la categoria Ricchezza e prosperita’
Con solo tre giorni rimasti del vecchio anno c’è ancora tempo per fare delle previsioni. Ma andiamo con ordine: contrariamente ad alcune previsioni la zona euro concluderà anche questo anno con 17 paesi membri. Vediamo, in ordine crescente di importanza, quali sono stati gli eventi che hanno assicurato la sopravvivenza del blocco unico per tutto il 2012. 9 marzo. La Grecia ha completato la più grande ristrutturazione del debito sovrano nella storia. Questa azione è stata significativa perché ha risolto il problema dell’eccesso di debito del paese, non tanto perché l’ammontare dello stesso (che rimane comunque decisamente elevato) quanto perché ha permesso agli investitori di rivolgere la loro attenzione ad altri dilemmi e ha messo in piedi la teoria che [...]
Originalmente pubblicato qui
Carte conto, valida alternativa ai conti online secondo OF
dicembre 27th, 2012 — Ricchezza e Prosperità
Articolo offerto da Coaching per te per la categoria Ricchezza e prosperita’
Le carte di pagamento prepagate con codice Iban, anche dette carte conto, sono più convenienti dei conti correnti online. Lo documenta l’ultimo rapporto OF (Osservatorio Finanziario), che ha messo a confronto i due prodotti bancari, analizzandone i costi medi (al netto delle promozioni attive a tempo determinato) e le principali caratteristiche (con focus soprattutto sui servizi aggiuntivi offerti dalla carta). L’analisi Of ha preso in considerazione 24 carte di pagamento con codice Iban [...]Articolo scritto sul blog http://www.abcrisparmio.it/
Gestione del conto, agli italiani piace online
dicembre 18th, 2012 — Ricchezza e Prosperità
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Internet è ormai utilizzato per compiere numerose attività, anche quelle che un tempo richiedevano lunghe code in banca allo sportello. È lo scenario delineato dal rapporto “Per le TeknoCittà. Comportamenti sociali più avanti dell’organizzazione urbana” realizzato dal Censis in collaborazione con la Rur (acronimo di Rete Urbana delle Rappresentanze), secondo cui sono sempre di più gli italiani che ricorrono al web.LEGGI ANCHE: Il buono pasto si paga con lo smartphoneSecondo i dati dello [...]Articolo scritto sul blog http://www.abcrisparmio.it/
