Articolo offerto da Coaching per te per la categoria Ricchezza e prosperita’
DOMANDA – Da qualche tempo si parla di Tobin tax, non capisco però chi sarà a pagarla. Appena ora leggo un articolo de Il Sole 24 Ore in cui si scrive che si è esenti per scambi su società oltre i 500milioni. Quindi il Ftse Mib credo. Può chiarirmi le idee?GrazieRISPOSTA – La Tobin Tax è stata introdotta in Italia con la legge di stabilità (legge 228/2012) e sarà applicata a partire dal primo marzo secondo questa scaletta:1) azioni quotate in borsa o su mercati regolamentati: 0,12%. Sono [...]Articolo scritto sul blog http://www.abcrisparmio.it/
Tobin tax: chi la pagherà e per cosa
febbraio 12th, 2013 — Ricchezza e Prosperità
Anticipare … un successo. Cosa può fare il Mental Training.
gennaio 29th, 2013 — Sport Coaching
Articolo offerto da Coaching per te per la categoria Sport Coaching
Mental Training letteralmente significa Allenamento Mentale … e fino a qui, soprattutto per quanti di voi seguono con assiduità il sito Ekis Sport Coaching, nulla di più scontato!!
Esempi di mental training ne abbiamo già fatti una infinità, ed il bello è che ce ne sarebbero altrettanti da fare. Ogni giorno c’è un nuovo campione da “modellare”, tecniche da affinare, strategie mentali da attuare, potenzialità celebrali da sviluppare..ecc..ecc.
La settimana scorsa partecipando all’Advanced Master Practitioner, tenuto direttamente dal presidente della Society of NLP John La Valle, ho potuto vedere all’opera un vero “artista” della Programmazione Neuro Linguistica.
La Valle ci ha presentato così tante applicazioni e anticipate altrettante, dimostrandoci quanto sia in evoluzione il mondo della ricerca in questo campo, e quanti strumenti ogni Sport Coach ha già, e avrà a disposizione in futuro, per massimizzare le Performance dei propri assistiti.
In uno dei suoi tanti racconti, utilizzati oltretutto per spiegare sotto forma di metafora concetti e metodi,ci ha parlato di un suo colloquio in un ristorante di Orlando, con un giocatore della squadra locale di Hockey partecipante alla massima serie americana.
Dalla chiacchierata informale fra una portata e l’altra, il nostro eccelso “modellatore” non si è fatto sfuggire l’occasione di scoprire cosa avviene dentro la testa del campione in questione durante la gara.
Nello specifico il ruolo di questo giocatore è l’equivalente di un centravanti nel calcio, cioè la persona predisposta a finalizzare le azioni offensive della sua squadra mettendo la palla in porta … in questo caso il “dischetto”.
Alla domanda, “Nel momento in cui un tuo compagno torna in possesso del disco, dopo averlo strappato agli avversari, cosa avviene dentro la tua testa? Ossia, quali pensieri, immagini, o altro attraversano la tua mente?” La risposta è stata la seguente:
“Vedo il dischetto dentro la porta avversaria. Messo dentro da me naturalmente!!”.
Adesso ragioniamo un attimo; il disco recuperato dalla sua squadra probabilmente davanti alla propria porta, prima di finire in una zona di campo presidiata dal nostro “centravanti” sui pattini potrebbe passare, attraverso un numero imprecisato di scambi, da un compagno all’altro più e più volte, e non è nemmeno detto che in tutte queste operazioni gli avversari non ne rientrino in possesso. Nonostante questo l’immagine su cui si concentra il nostro campione è la massima finalizzazione, cioè il suo goal.
A questo punto La Valle chiede ancora: “Come fai a sapere che ti troverai con il disco davanti alla porta pronto per segnare, se l’azione non si è ancora sviluppata?”, e la risposta è stata, “Non lo so! Ma di sicuro prima o poi avverrà, e io sarò pronto; e avrò già visto anche cosa fare per portare l’azione a buon fine!!”, John sempre più curioso di sapere bene il funzionamento continua: “E ti capita spesso di finalizzare l’azione come l’avevi immaginata??”…..”Beh, la maggior parte delle volte non avviene tutto come avevo visto poco prima, ma quello che conta è che il disco finisce dentro alla rete proprio come nel film che mi ero proiettato. Questo è quello che conta.” Proprio così, questo è quello che conta.
Come lo vogliamo considerare questo giocatore? Un grande ottimista? Un veggente? O più semplicemente una persona che volontariamente anticipa nella sua testa un successo, e che si prepara mentalmente a vivere da vincente una probabile situazione futura.
A me piace pensare proprio questo, e da Coach vi posso assicurare che non c’è cosa migliore che vedersi già trionfanti per ottenere un grande risultato.
Quello che ci ha raccontato La Valle , magari in forme diverse, avviene in tutte le menti dei grandi campioni dello sport e non solo. Si chiama “Anticipazione mentale del successo”, e oltre a permetterci di essere pronti e preparati, perché si è già vissuta la situazione dentro la nostra testa, ci mette anche nello stato d’animo giusto per affrontare una competizione, un esame, un progetto, ecc…ecc.
Se mi devo immaginare il finale di un qualcosa tanto vale immaginarmelo in positivo, vivendo il più vividamente possibile la situazione che si faremo concludere con un successo!!
Il nostro cervello non distingue una cosa realmente accaduta da una vividamente immaginata, e se quest’ultima la rendiamo veramente accattivante, assolutamente desiderabile, oltre a sentirci nello stato d’animo eccezionale creato dal raggiungimento dell’obiettivo, che non può farci altro che bene, saremo anche motivatissimi nell’impegnarci al suo raggiungimento. Quindi doppio se non triplo vantaggio!!
Qualche anno fa, quando ancora allenavo in serie A di volley, ho avuto la fortuna di avere in squadra una giocatrice brasiliana, Augusta Lucindo Barbosa detta “Cibele”, che aveva delle caratteristiche mentali fantastiche. Non dotata di un’altezza sopra la norma, che nella pallavolo di alto livello è molto importante, soprattutto per una schiacciatrice, sono state proprio queste doti mentali a portarla a raggiungere dei grandissimi risultati, fra i quali la vittoria dei Campionati del Mondo Juniores.
Nei momenti di massima forma era solita dire che il motivo per il quale faceva tanti punti è che poco prima di attaccare lei vedeva già il punto fatto, e questo le permetteva di andare sulla palla con una sicurezza tale che la maggioranza delle volte accadeva proprio come nella “visione” appena avuta.
Il bello è che in questo modo quando l’azione non andava a buon fine, magari per una ottima difesa degli avversari, male che andava è che erano gli altri a dover continuare l’azione, perché è vero che non aveva fatto punto diretto, ma è altrettanto vero che non faceva quasi mai errori che avrebbero regalato il punto agli avversari.
Sarebbe stato interessante capire cosa avveniva nella sua testa, che immagini apparissero prima di attaccare, e il perché questa anticipazione mentale non si manifestava sempre, ma soltanto quando si sentiva in uno stato di forma particolare. Purtroppo al tempo non ne sapevo niente di PNL, altrimenti non mi sarei lasciato sfuggire l’occasione di “estrarre” la strategia che permetteva tutto questo per potergliela mettere a disposizione in qualunque momento della stagione e non solo alcune volte. Sarebbe stato utile anche sapere in che modo queste immagini si presentassero, per poterle mettere a confronto con quelle di altri campioni.
Questi due esempi ci fanno capire come i campioni anticipino mentalmente il successo e molto spesso lo raggiungono!! Loro lo fanno nella maggior parte dei casi involontariamente, ma noi al contrario lo possiamo fare consciamente, proprio come ci insegna il Mental Training, copiando le loro strategie vincenti e applicandole alla bisogna.
Quando ad Ivan Lendl, tennista principe degli anni ’80, che ha rivoluzionato questo sport per i suoi metodi di allenamento innovativi, e una capacità di concentrazione tale da non fargli perdere mai la testa in match dalla durata infinita, chiesero come facesse a prendere sempre la riga o andarci comunque molto vicino, nei suoi “passanti” vincenti, e oltretutto ogni volta nei punti decisivi degli incontri, con domande del tipo:
“Mister Lendl, certo che è quasi impossibile batterla se lei colpisce sempre forte e sulle righe?!”, volendo maliziosamente insinuare una certa dose di fortuna nei momenti topici degli incontri.
La risposta era sempre più o meno come questa:
“Io ci tiro!! Passo ore ed ore ad immaginarmi in che modo infilare un mio avversario che scende a rete. E ogni mio passante finisce sempre sulla riga, cioè nel punto più difficile da raggiungere per chiunque. Poi tutto sta nel portare questo sul campo di allenamento per ore ed ore. Io non sono uno che si accontenta!!”.
E voi siete persone che si accontentano, magari di immaginarsi un risultato mediocre per non dire scarso??
Incominciate ad immaginarvi di ottenere successo, nello sport come nello studio, piuttosto che nella vita professionale. Fatelo nel modo più vivido possibile, assaporate la sensazione che vi da raggiungere un obiettivo prefissato, approfittate dello stato mentale fantastico che ne deriva, e utilizzate la motivazione che nel frattempo si è generata per applicare il tutto nella vita reale. Fatelo adesso.
Ricordate che: “Ogni cosa di avete bisogno è già dentro di voi, ora.” E soprattutto … E’ GRATIS!!!
Articolo scritto sul blog www.ekissportcoaching.com
Monti bond
gennaio 29th, 2013 — Ricchezza e Prosperità
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I Monti bond sono delle obbligazioni che possono essere emesse da una banca in difficoltà e sottoscritte dallo Stato. Al pari delle obbligazioni classiche i Monti bond fruttano interessi periodici, ma a differenza delle prime questi titoli incorporano opzioni complesse. Ad esempio se alla scadenza dell’obbligazione la banca è in perdita il prestito sarà convertito in azioni della stessa e in quel caso lo Stato diventerà azionista. Ma anche in caso di impossibilità a pagare gli interessi [...]Articolo scritto sul blog http://www.abcrisparmio.it/
MONTE DEI PASCHI, UNA STORIA ITALIANA
gennaio 27th, 2013 — Ricchezza e Prosperità
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E’ il 20 febbraio 1999 quando, sotto un gigantesco tendone allestito alle porte di Mantova, migliaia di soci della Banca Agricola Mantovana, una banca sana e molto radicata nel territorio locale, sono chiamati a votare si o no alla trasformazione della banca in Spa e a dar seguito all’Opa che nel dicembre del ’98 il Monte dei Paschi aveva lanciato sull’istituto mantovano.
Da una parte c’è la finanza rossa senese ed un gruppo di industriali mantovani capeggiati da Marcegaglia, Colaninno, Freddi, Frati la cui unica logica è quella del business e della speculazione finanziaria; dall’altra parte ci sono gli interessi di un’intera città e di tutti i dipendenti e soci della banca. Nelle assemblee delle banche popolari vale il principio “ogni testa un voto”, a prescindere dalle azioni possedute. Alla fine la spunterà Siena con il 58% dei voti, grazie alle migliaia di persone giunte da tutta Italia a cui i senesi hanno offerto una gita premio in cambio del voto a loro favore.
Questa fu l’origine di tutti i mali della vecchia Banca Agricola Mantovana e per tutti i suoi dipendenti. Un management più lungimirante e meno “interessato” avrebbe garantito sicuramente un futuro migliore favorendo una integrazione alla pari con altre banche popolari.
D’allora è stata un’escalation al contrario. I dirigenti senesi che si sono succeduti sono stati senza dubbio campioni di distruzione del patrimonio della banca.
Sempre nel 1999 il Monte dei Paschi acquista Banca 121, una banchetta del Salento che doveva essere la prima banca telematica. La testimonial era Sharon Stone. Già allora si inizia ad accontentare padrini e referenti politici comprando la banca da un gruppo di famiglie pugliesi e pagandola 1,3 miliardi di euro (Ras e San Paolo ne avevano offerti al max 400). Banca 121 introduce la finanza strutturata ed ha il merito, si fa per dire, di aver inventato il My Way e For You, sciagurati piani di accumulo appioppati ai clienti della banca attraverso contratti di finanziamento a rimborso rateali fatti a loro insaputa. I clienti di Banca Agricola Mantovana vengono inondati da questi prodotti spazzatura di cui ancora oggi si trova traccia nei portafogli.
Il capolavoro vero però arriva nel 2007 con l’acquisto di Banca Antonveneta, clamoroso esempio di insipienza, manie di grandezza e commistione tra politica e finanza. La banca viene pagata quasi 10 miliardi di euro, (l’intero Mps all’epoca ne capitalizzava 9 mld) con un sovrapprezzo di 2,7 miliardi (!!!!!) rispetto a ciò che aveva pagato solo pochi mesi prima il Banco di Santander acquistandola dagli olandesi di Abn Amro.
Come premio per questo affarone del secolo, Mussari diventa presidente dell’Abi; peccato però che da qui in avanti la quotazione del titolo MPS crolli in Borsa del 90%, a seguito anche di due aumenti di capitale di oltre sette milioni di euro.
Negli ultimi anni la Banca continua a perdere redditività, fa indigestione di titoli di Stato al punto di arrivare a possederne addirittura 22 miliardi. E negli ultimi giorni scoppia il nuovo scandalo relativo alle operazioni “Santorini”, “Alexandria” e “Nota Italia”.
Santorini è relativa ad una partecipazione importante in Intesa San Paolo che ha generato importanti minusvalenze per tamponare le quali scatta una prima disastrosa operazione in derivati.
A seguire nel 2009 scatta l’operazione Alexandria che si riferisce a dei CDO (Collateralized debt Obligation) garantiti da mutui ed obbligazioni aziendali che genererà una perdita di almeno 220 milioni sul bilancio 2012.
Nota Italia invece, a differenza delle altre due, è un investimento effettuato dalla Banca nel 2006 in un prodotto di credito strutturato, al quale era associata la vendita, da parte della Banca, di protezione sul rischio sovrano della Repubblica Italiana. In pratica incorporava un derivato avente come sottostante il rischio Italia.
E venerdi’ scorso l’infuocata assemblea in cui è stato approvato a larghissima maggioranza l’aumento di capitale di 3,9 miliardi per i Monti Bond, composto da 3,5 miliardi di capitale e 400 milioni di interessi. Il Monte dei Paschi pagherà interessi piuttosto salati: il 9% nei primi due anni con un aumento dell’0,5% ogni due anni sino ad un massimo del 15%.
Tempi duri attendono Profumo e Viola, rispettivamente amministratore delegato e presidente di Mps, ma soprattutto tempi durissimi attendono i numerosi dipendenti del Monte, alle prese con minacce di esternalizzazione e pressioni commerciali fortissime, ma soprattutto con clienti imbufaliti che si presentano quotidianamente allo sportello minacciando di togliere tutto dalla Banca.
Un amico che lavora in Mps mi diceva rassegnato in questi giorni “con che spirito andiamo al lavoro in questi giorni, sapendo che pretendono budget fortissimi da noi per far guadagnare la banca e poi loro perdono miliardi con i derivati?”…. una riflessione quanto mai legittima……
Fabrizio Taccuso – Studio Andreoli & Taccuso – Mantova
fabrizio.taccuso@gmail.comArticolo scritto sul blog http://www.mantovafinanza.blogspot.com/
UNIT ED INDEX LINKED, PRODOTTI DA EVITARE!
gennaio 17th, 2013 — Ricchezza e Prosperità
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Poichè ultimamente ci sono giunte diverse richieste di chiarimenti da parte dei nostri lettori, da questa settimana, anche per rendere i nostri articoli il più concretamente fruibili a tutti, abbiamo deciso di pubblicare direttamente sul blog le nostre risposte.
F.M. ci chiede quali sono i prodotti proposti dalle banche che, in linea massima, sono sempre da evitare e per quale motivo.
Non c’è dubbio che l’industria finanziaria, nel tempo, anzichè migliorare la qualità della sua offerta, abbia costruito ad hoc prodotti sempre meno trasparenti e comprensibili ai risparmiatori. Tra questi in primis ci sono le Unit e le Index linked, prodotti di tipo assicurativo non tradizionali che vengono legate a qualche strumenti finanziario di tipo speculativo.
Le Unit Linked vengono agganciate a fondi comuni, le Index Linked a indici azionari od a panieri di azioni.
Nella stragrande maggioranza dei casi non esiste nessun valido motivo finanziario per sottoscriverle! Sono i classici prodotti da budget, l’incubo degli sportellisti delle banche che, pressati dalle loro Direzioni Centrali ne devono collocare quanto più possibile ai loro clienti, in quanto garantiscono notevoli commissioni (upfront) alla banca che li colloca ed alle compagnie assicurative che li confezionano.
Le Unit linked vengono vendute al pubblico con i nomi più esotici, l’esempio che rende meglio l’idea è quello delle Matrioska, in realtà si tratta di “scatole” inutilmente complesse, create al fine di caricare il risparmiatore di costi e commissioni non direttamente visibili, ma che incidono in maniera pesante sulla performance del capitale investito.
I livelli di costo sono solitamente tre:
il caricamento iniziale, in quanto sul versamento la compagnia trattiene una percentuale che può variare tra un 5% e 10% (!!!!!)) della somma investita: in pratica ogni 1000 euro versati ne vengono investiti realmente tra i 950 ed i 900;
la commissione di gestione del fondo unit linked: si aggira tra l’1% ed il 2% e viene detratta direttamente dal rendimento del fondo. Il fondo, normalmente, non fa altro che altro che acquistare altri fondi;
le commissioni ed i costi dei fondi acquistati dal fondo unit: variano in un range tra 0,8 e 2% annuo e rappresentano una ulteriore voce di costo che indirettamente viene messa a carico dei risparmiatori.
Appare del tutto evidente che i costi incidono pesantemente sull’investimento (ecco perchè tutte le banche spingono con decisione le Unit Linked) e per poterli anche solo recuperare è necessario che l’andamento dei mercati sia sempre molto favorevole. C’è da aggiungere inoltre che questa tipologia di polizze non gode più di nessun beneficio fiscale e pertanto il risparmiatore non può contare neppur su tale risparmio per compensare le commissioni pagate.
Nel caso delle index linked, come si diceva prima, l’investimento è ancorato ad indici di borsa o particolari panieri di titoli azionari. Com’è composto l’investimento? In questo tipo di polizze i premi vengono utilizzati per acquistare un’obbligazione strutturata che si compone di un’obbligazione senza cedola ed un’opzione su uno o più indici di borsa. Le index linked rappresentano sostanzialmente un investimento intermedio tra l’acquisto di azioni o indici in borsa ed una tradizionale polizza vita e la loro durata media è tra i 7 e 10 anni. Anche in questo caso i caricamenti iniziali (che possono arrivare anche qui sino al 10% dei premi versati e che vengono indicati solo in prospetti informativi mai letti dai risparmiatori) ne sconsigliano assolutamente la loro sottoscrizione.
Oltre al rischio controparte, ossia il rischio legato a chi emette le polizze, gli investitori che volessero disinvestire prima della scadenza si potrebbero trovare di fronte a valori di riscatto molto inferiori rispetto all’importo sottoscritto (sia per gli alti costi dei prodotti che per l’andamento dei mercati azionari sottostanti).
Gli scenari probabilistici indicati nei documenti informativi, che quasi nessuno legge, evidenziano come le polizze abbiano, generalmente, ridottissime possibilità di battere investimenti privi di rischi, meno costosi e liquidabili in qualsiasi momento su mercati ufficiali.
Fabrizio Taccuso – Studio Andreoli & Taccuso – Mantova
fabrizio.taccuso@gmail.com
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Il 2013 porta una mini-patrimoniale sugli strumenti finanziari
dicembre 28th, 2012 — Ricchezza e Prosperità
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L’anno nuovo è sinonimo di rincari fiscali, si sa, e questo vale anche sul fronte degli strumenti finanziari. Ecco cosa porterà il 2013.L’imposta di bollo passerà dall’1 gennaio dallo 0,10% allo 0,15%. Calcolata sul valore di mercato dei singoli strumenti finanziari, l’imposta si applica ai conti deposito, alle azioni, alle obbligazioni, ai fondi comuni, ai titoli di Stato, ai buoni fruttiferi postali e alle polizze. Conti correnti e libretti fiscali sono esentati dall’imposta, a patto che [...]Articolo scritto sul blog http://www.abcrisparmio.it/
Forex vs Azioni, quale mercato è migliore?
dicembre 20th, 2012 — Ricchezza e Prosperità
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Quando si investe, ci sono diverse opportunità tra cui poter scegliere. Sicuramente due degli investimenti più classici in assoluto sono rappresentati dalle valute forex e dalle azioni. Quale tra questi due mercati è il migliore e ha più vantaggi per un trader? Cerchiamo insieme una risposta per capire in quale mercato bisognerebbe entrare. Possiamo dire che il mercato delle azioni è sicuramente complesso da investire (anche se, ovviamente, non esistono mercati semplici). Inoltre, si tratta di un mercato in cui, se non si sta attenti, si rischia molto, anche più di quello che si investe, per questo motivo potrebbe forse non essere troppo adatto ai principianti, coloro che non hanno mai investito in un mercato. Inoltre, è un mercato che [...]
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Green economy 3.0 ai nastri di partenza
dicembre 11th, 2012 — Ricchezza e Prosperità
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L’esito molto deludente della Conferenza delle Parti Cop18 sui mutamenti climatici promossa dalle Nazioni Unite a Doha, in Qatar, conclusasi la settimana scorsa, dice che non c’è accordo fra i cosiddetti “grandi della Terra” sulle azioni da intraprendere per scongiurare le catastrofi ambientali e in particolare climatiche. Catastrofi che secondo una quantità crescente di studi attendono il pianeta nei prossimi decenni, al più tardi entro la fine del secolo presente.Il cambiamento arriva [...]Articolo scritto sul blog http://www.abcrisparmio.it/
Grecia, ora il buy back
novembre 30th, 2012 — Ricchezza e Prosperità
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Il Fondo Monetario Internazionale non erogherà la prossima tranche di salvataggio alla Grecia fino a quando il paese compierà un acquisto volontario del suo debito. I ministri delle finanze dell’Eurogruppo e del Fondo monetario internazionale hanno concordato all’inizio di questa settimana di portare avanti tale acquisto da parte della Grecia (noto come il nome di buy back) nell’insieme del quadro di azioni da svolgere per rendere sostenibile il debito del paese. Secondo il direttore del FMI, Christine Lagarde, una volta siano stati compiuti dei progressi e siano stati rispettati gli impegni assunti, in particolare l’attuazione di riacquisti di debito, la Grecia avrebbe finalmente ricevuto il denaro. L’approvazione del consiglio di amministrazione del FMI è necessaria prima che la Grecia possa [...]
Originalmente pubblicato qui
Cosa sono le obbligazioni convertibili
ottobre 29th, 2012 — Ricchezza e Prosperità
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Cosa sono – Le obbligazioni convertibili sono bond che danno la facoltà al possessore di tenerle fino alla loro scadenza, come qualunque altro titolo di debito, oppure trasformarle in azioni in determinati periodi e in base ad un rapporto di conversione noto a priori. In cambio di un interesse minore rispetto ad un’obbligazione standard dello stesso emittente, i bond convertibili permettono di beneficiare dei rialzi delle azioni in borsa con un rischio limitato in caso di ribasso delle [...]Articolo scritto sul blog http://www.abcrisparmio.it/