gennaio 3rd, 2013 — Ricchezza e Prosperità
Articolo offerto da Coaching per te per la categoria Ricchezza e prosperita’
Da più di un anno a questa parte quasi ogni giorno capita di leggere articoli o seguire trasmissioni televisive o radiofoniche nelle quali “cosiddetti esperti” (giornalisti, economisti, politologi, politici) cercano di spiegare con esempi concreti o originali metafore la crisi che stiamo vivendo, prendendo in esame i fatti che l’hanno originata e le relative conseguenze. I tentativi, seppur apprezzabili, non sempre soddisfano il bisogno di chiarezza che, proprio in questi frangenti, emerge prepotentemente.

Qualche settimana fa ho tuttavia incrociato una storia che girava su Facebook che spiega in modo tragicomico ciò che è accaduto a livello mondiale permettendo ad ognuno di capire finalmente gli eventi critici che ci hanno accompagnato fino ad ora.
Ve la propongo così come “gira” sul network, vignetta compresa!!
HELGA E GLI “SBORNIA BOND”
Helga è la proprietaria di un bar, di quelli dove si beve forte.
Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare in seguito. Segna quindi le bevute su un libro che diventa il libro dei crediti (cioè dei debiti dei clienti).
La formula “bevi ora, paga dopo” è un successone: la voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Helga diventa il più importante della città.
Lei ogni tanto rialza i prezzi delle bevande e naturalmente nessuno protesta, visto che nessuno paga: è un rialzo virtuale. Così il volume delle vendite aumenta ancora.
La banca di Helga, rassicurata dal giro d’affari, le aumenta il fido. In fondo, dicono i risk manager, il fido è garantito da tutti i crediti che il bar vanta verso i clienti: il collaterale a garanzia.
Intanto l’Ufficio Investimenti & Alchimie Finanziarie della banca ha una pensata geniale. Prendono i crediti del bar di Helga e li usano come garanzia per emettere un’obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali: gli “Sbornia Bond”.
I bond ottengono subito un rating di AA+ come quello della banca che li emette, e gli investitori non si accorgono che i titoli sono di fatto garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati. Così, dato che rendono bene, tutti li comprano.
Conseguentemente il prezzo sale, quindi arrivano anche i gestori dei Fondi pensione a comprare, attirati dall’irresistibile combinazione di un bond con alto rating, che rende tanto e il cui prezzo sale sempre. E i portafogli, in giro per il mondo, si riempiono di Sbornia Bond.
Un giorno però, alla banca di Helga arriva un nuovo direttore che, visto che in giro c’è aria di crisi, tanto per non rischiare le riduce il fido e le chiede di rientrare per la parte in eccesso al nuovo limite.
A questo punto Helga, per trovare i soldi, comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti. Il che è ovviamente impossibile essendo loro dei disoccupati che si sono anche bevuti tutti i risparmi.
Helga non è quindi in grado di ripagare il fido e la banca le taglia i fondi.
Il bar fallisce e tutti gli impiegati si trovano per strada.
Il prezzo degli Sbornia Bond crolla del 90%.
La banca che li ha emessi entra in crisi di liquidità e congela immediatamente l’attività: niente più prestiti alle aziende. L’attività economica locale si paralizza.
Intanto i fornitori di Helga, che in virtù del suo successo, le avevano fornito gli alcolici con grandi dilazioni di pagamento, si ritrovano ora pieni di crediti inesigibili visto che lei non può più pagare.
Purtroppo avevano anche investito negli Sbornia Bond, sui quali ora perdono il 90%.
Il fornitore di birra inizia prima a licenziare e poi fallisce.
Il fornitore di vino viene invece acquisito da un’azienda concorrente che chiude subito lo stabilimento locale, manda a casa gli impiegati e delocalizza a 6.000 chilometri di distanza.
Per fortuna la banca viene invece salvata da un mega prestito governativo senza richiesta di garanzie e a tasso zero.
Per reperire i fondi necessari il governo ha semplicemente tassato tutti quelli che non erano mai stati al bar di Helga perché astemi o troppo impegnati a lavorare…
Ora potete dilettarvi ad applicare la dinamica degli Sbornia Bond alle cronache di questi anni, giusto per aver chiaro chi è ubriaco e chi sobrio!
A posteriori è ovviamente facile giudicare e prendere decisioni corrette.
Tuttavia, una cosa è certa: con una solida educazione finanziaria come quella che si può acquisire partecipando al corso INTELLIGENZA FINANZIARIA, (doppia edizione ancora in SUPER PROMOZIONE i prossimi 1-2 febbraio a Reggio Emilia e 22-23 febbraio a Milano) gran parte dei danni si sarebbero potuti evitare !!!
Una conoscenza di base almeno minima è infatti indispensabile, soprattutto se in ballo ci sono i nostri soldi guadagnati e risparmiati con fatica.
Ah, a proposito … BUON ANNO !!!
Roberto Ivaldi
Originalmente pubblicato qui
dicembre 8th, 2012 — Ricchezza e Prosperità
Articolo offerto da Coaching per te per la categoria Ricchezza e prosperita’
Nel precedente articolo “La Verità dei Grafici” (cliccando qui lo puoi leggere nuovamente) oltre a fare un’analisi degli indici FTSE Mib – S&P 500 – NASDAQ in un’ottica di breve e medio periodo, spiegavo le ragioni per le quali può essere di grande aiuto osservare i pattern degli indici per decidere quale strategia può essere maggiormente “redditizia”, ovvero Long, nel caso in cui ci trovassimo in un mercato rialzista (Bull Market) e viceversa Short, in un mercato in cui i prezzi scendono (Bear Market). Questo è quello che ogni libro, rivista, approfondimento di analisi tecnica giustamente riferisce, ma…. ma c’è un “uovo di Colombo”, che ora ti svelo!
Personalmente tra i tanti insegnamenti e “furti del mestiere di trader” acquisiti da Roberto Pesce, uno dei più remunerativi ed illuminanti è stato: “Scegliere di rimanere in porto, quando il mare non permette di navigare in sicurezza!”
Il concetto di questa metafora l’ho utilizzata a mio favore soprattutto in due casi:
- quando ero fortemente tentato da un trade dove il rapporto tra guadagno e rischio non rientrava negli opportuni parametri di vantaggio del primo sul secondo;
- quando il titolo mostrava segnali di trend contrastanti rispetto l’operatività ipotizzata, ma “sentivo” che sarebbe andato nella direzione in cui volevo.
Quando si inizia a fare trading è forte, anzi è meravigliosamente forte, la voglia di mettere in pratica le tante competenze acquisite durante i corsi, ma questo legittimo entusiasmo per un’attività così portentosa a volte può esporci a qualche rischio che non è tanto imputabile alla tecnica imparata quanto alla nostra emotività, specialmente quando si tenta di andare oltre le nozioni apprese.
Per fare un esempio pratico, ti sono mai “ronzate in testa” frasi tipo: “Me lo sento che tra poco riprende una fase rialzista … figurati se non regge quel supporto già testato dieci volte … quella resistenza verrà rotta senz’altro … il G/R1 è basso ma il G/R2 è alle stelle …” Ahimè, in questi casi, solo la dea bendata può assistere il “trader d’azzardo”.
E quindi?
Quindi, se sei una persona davvero interessata a guadagnare in modo continuativo col trading e magari ti sei già iscritto al prossimo corso “INVESTIRE IN AZIONI E ETF – POSITION TRADING” che terrà Roberto Pesce in diretta internet il 17 e 24 gennaio 2013 (nota della redazione: l’edizione del corso IIA-ETF di gennaio sarà l’ultima in assoluto in quanto stiamo rivedendo la nostra offerta formativa e nel 2013 il nostro corso di trading di base cambierà nome e formato espandendosi su due giornate, chi desidererà parteciparvi dopo aver già frequentato “Investire in Azioni e ETF” potrà farlo usufruendo di uno sconto importante sulla quota di iscrizione del nuovo seminario) puoi trarre vantaggio da questa anticipazione, e cioè: “Focalizzati sulle informazioni che ti fornisce il grafico che stai analizzando e non su quello che vorresti che ti comunicasse in base alla tua idea di trade”.
E allora vediamo subito quello che ci dicono i grafici degli indici FTSE MIB, S&P 500 e NASDAQ nel medio periodo (ottica di CORE Trading per chi vuole iniziare a prendere confidenza con il termine tecnico).
Grafico FTSEMIB – Core – dicembre 2012
Sul FTSE MIB Si è formata una sorta di base con resistenza a 16.000 pti e supporto a 15.000, più in generale si può apprezzare come il movimento delle candele si sia “compresso” molto rispetto al canale tra 17.000 e 13.000. Come accade anche nel mondo esterno al trading, a volte i risultati delle compressioni sono le esplosioni, non mi stupirei di vedere qualche “strappo” nelle prossime settimane. Questo per dire che se prossimamente ci sarà qualche dichiarazione politica di peso, anche il mercato si sta già “graficamente” preparando ad un movimento di forza, che “bucando” verso l’alto trova la prima resistenza a 17.000 e la seconda a quota 19.000 punti; viceversa – dal punto di vista tecnico meno probabile – si tornerebbe ai 14.000 – 13.000
Grafico S&P 500 – Core – dicembre 2012
Per l’S&P500 l’area 1360 ha funzionato come supporto e le due candele successive sono chiaramente rialziste; la rottura con forza della resistenza a 1420 potrebbe portare l’indice ai massimi dell’anno; per quanto personalmente credo che l’operatività “uovo di Colombo” sopra citata sia la migliore, quindi rimanere alla finestra su questo time frame.
Grafico NASDAQ Composite – Core – dicembre 2012
Guardando il NASDAQ, dopo 8 settimane di candele ribassiste più o meno importanti, le ultime due hanno invertito decisamente il movimento che sembrerebbe trovare spazio fino l’area 3050 / 3100 pti, superata la quale non si sarebbe distanti dal massimo di fine settembre scorso. La cautela è d’obbligo dopo un ritracciamento così profondo e la rottura di un paio di supporti.
Anche in questa occasione ho utilizzato il software Geronimo ed i dati si riferiscono alla chiusura di venerdì 30 novembre 2012.
A proposito del software Geronimo e dei suoi “padri”, Roberto Pesce e Massimo Golfarelli, il prossimo 12 dicembre a Reggio Emilia, condurranno l’attesissimo corso “ROBOT FOREX TRADING” (leggi qui l’ultimo articolo di Roberto sul blog) relativo a come guadagnare mediante l’utilizzo dei forex robot, senza dover conoscere necessariamente l’analisi tecnica.
Nell’occasione avrò il piacere di conoscere personalmente i tanti “mail-friends” che nelle ultime settimane mi hanno contattato per sapere ogni dettaglio riguardo il corso o condiviso ragionamenti in ambito trading e crescita personale per cui che altro dire se non …
… si alzi sipario sul Forex!!!
Enrico Vigo
Originalmente pubblicato qui
ottobre 10th, 2012 — Formazione Coaching
Articolo offerto da Coaching per te per la categoria Coaching e Formazione
Siamo arrivati al traguardo del nr 10. Il nuovo numero di CoachMag, tutto dedicato a Coaching e Leadership, è arrivato nell’edicola virtuale del sito www.coachmag.it – L’argomento è estremamente caldo e frizzante: ne parlano i leader con i loro coach, ne discutono i coach tra colleghi. La serie di articoli proposti da esperti della leadership e dintorni approfondisce, esplora, indaga; tenta di dare risposte, ed anche visioni diverse.
Questo numero, particolarmente ricco, tocca altri temi correlati: da Assoretipmi alla Segretaria Virtuale, dai gesti della leadership ai casi reali che condividiamo, dal gossip del solito psicologo anti-coach alla favola che addolcisce. CoachMag è acquistabile singolarmente o in abbonamento: www.coachmag.it

Originalmente pubblicato qui
maggio 9th, 2012 — Formazione Coaching
Articolo offerto da Coaching per te per la categoria Coaching e Formazione
Avanza a passi felpati ma decisi. L’attrazione per la supervisione nel coaching, intendo: non più un lusso per i perfezionisti ma una necessità per i professionisti consapevoli del significato di “crescita continua”.
Marjorie Shackleton, esperta supervisor per coach, ne parla in un’articolata intervista di Monica Ambrosini estratta da CoachMag nr 8 (Mentoring & Supervisione). Ispirandosi a Peter Hawkins ed al suo libro, la supervisione nel coaching è definita come “un processo formale e strutturato per i coach, per migliorare la qualità e la capacità del loro agire da coach, supportandoli nello sviluppo personale e della loro pratica”.
Infine, non dimentichiamo una regola di etica condivisa da EMCC, che dichiara che il “coach/mentor deve mantenere una relazione con un supervisore qualificato, che valuterà le sue competenze e supporterà il suo sviluppo”.
interv_supervisione_full.pdf
Originalmente pubblicato qui
marzo 21st, 2012 — Ricchezza e Prosperità
Articolo offerto da Coaching per te per la categoria Ricchezza e prosperita’
Sono convinto che molte situazioni che affrontiamo “distrattamente” ogni giorno possono essere lo spunto per aumentare la qualità della nostra vita.
Addirittura, nell’introduzione del libro “Arrichisci te stesso” di Napoleon Hill, si può leggere: “In qualsiasi avversità c’è il seme di un vantaggio equivalente, se non maggiore”. Alla faccia del pessimismo!
Pensiamo alle potenziali capacità intellettive e fisiche di ogni individuo: la voracità di conoscenza di un bambino e la sua abilità di apprendere velocemente cose per lui mai viste, con l’instancabile ritornello: “Perché, perché, perché!?!” Oppure le numerose competizioni sportive in cui da sempre gli individui si sono cimentati, migliorando di generazione in generazione i record.
Incrementare il proprio sapere, affinare le proprie capacità nel lavoro e negli interessi in genere, arricchire e valorizzare la qualità dei rapporti con le altre persone, crea un semplice ed automatico risultato: migliora la qualità della nostra vita e di quella di chi ci sta vicino!
Per raggiungere questo importantissimo risultato ci possono essere diverse strade; tra queste credo che l’osservazione e l’imitazione di modelli che noi riteniamo positivi, possano essere un ottimo aiuto per iniziare o per supportarci nei momenti di difficoltà.
Va da sé che per imitazione non intendo dire copiare pedestremente le azioni, gli atteggiamenti, e la vita dei modelli di riferimento: primo, perché tutto ciò che è buono, non è detto che sia buono per tutti, secondo perché l’alta qualità del risultato sarà direttamente proporzionale al personale impegno che avremo messo per ottenerlo e quindi “scimmiottare” il proprio mito servirebbe a poco.
Ritengo altrettanto utile e soprattutto produttivo analizzare costruttivamente i (nostri ed altrui) comportamenti “negativi”, ovvero quelli che hanno prodotto insuccessi.
A tal proposito qualche giorno fa, ho letto un’interessante approfondimento – di cui riporto sommariamente uno stralcio – di un saggio dal titolo : “Why smart executives fail and what you can learn from their mistakes” – ovvero “Perché manager intelligenti falliscono e come si può imparare dai loro errori” – autore Sydney Finkelstein, docente presso il Dartmouth College.
Nel libro vengono evidenziati sette punti deboli che hanno accomunato i dirigenti di importanti aziende che sono fallite; tra le principali vengono annoverate realtà come Enron, Tyco, WorldCom, Rubbermaid e Schwinn.
Ecco i “sette vizi capitali” analizzati dal Prof. Finkelstein:
Prof. Finkelstein
1. L’abitudine di considerare la propria società come la migliore in assoluto. E’ un comportamento particolarmente insidioso, poiché impedisce una visione lucida e lungimirante. I manager di successo sono sempre pronti a mettere in discussione il proprio operato, giudicandolo costantemente migliorabile. Uno dei rischi principali nella gestione di un’azienda è quindi quello di restare vittima delle illusioni di onnipotenza.
2. L’identificazione eccessiva con la proprie società, tale da rendere impossibile una distinzione tra gli interessi personali e quelli dell’azienda. Per quanto possa apparire un comportamento vantaggioso e profittevole, in realtà è un’abitudine estremamente nociva per ogni dirigente, in quanto impedisce di focalizzare quali sono i reali obiettivi della società e tutela soltanto le ambizioni individuali.
3. Ritenere di avere tutte le risposte pronte. L’amministratore delegato che prende più decisioni in poco tempo è spesso considerato un manager dalla spiccata personalità. In realtà i dirigenti che elaborano le scelte troppo rapidamente peccano di superficialità e non sono in grado di cogliere le sfumature nei passaggi cruciali. Poiché si sentono troppo sicuri, sono inoltre poco inclini a trarre insegnamento dalle esperienze.
4. Mettere a tacere chi la pensa diversamente. Cercare di modificare i punti di vista differenti dal proprio in modo da ottenere decisioni unanimi, non rappresenta una virtù per un buon amministratore delegato. Il tentativo di annullare le opinioni divergenti priva infatti i manager della possibilità di accedere a un più ampio ventaglio di scelte e quindi di risolvere i problemi con miglior cognizione. Soffocare il dissenso serve soltanto a moltiplicare le difficoltà per l’azienda.
5. Cura maniacale dell’immagine. Uno sforzo ossessivo per risaltare agli occhi del pubblico e per conquistare riconoscimenti mediatici rischia di rendere un manager superficiale e inefficace. Sono numerosi i casi di amministratori che badano soltanto all’apparenza e che trascurano la sostanza. Pensare esclusivamente all’immagine impedisce di curare adeguatamente i dettagli e di ottenere risultati concreti. Esemplare è il caso dei dirigenti che non utilizzano i report finanziari come strumenti di controllo e analisi, ma solo come mero espediente promozionale.
6. Sottovalutare le difficoltà. Accade frequentemente che, una volta abbracciata una strategia, un amministratore delegato fatichi ad abbandonarla. La conseguenza è la mancanza di versatilità e quindi la difficoltà a focalizzare gli ostacoli, sottovalutando i rischi. Molti manager preferiscono non rivedere mai il proprio approccio per paura di mostrarsi deboli. Tuttavia il timore di ammettere un errore o di non essere all’altezza del compito li induce a insistere su decisioni che sin dal principio rivelavano il rischio di un fallimento.
7. Affidarsi ostinatamente a ciò che ha già funzionato in passato. Una volta che un modello si è affermato come vincente, i manager tendono ad adottarlo ripetutamente senza valutare le peculiarità di ogni situazione. Tuttavia il rischio è quello di affidarsi a prodotti (o servizi) che sono diventati obsoleti e che non reggono più la concorrenza sul mercato. L’intelligenza di un dirigente consiste, invece, nel considerare le diverse opzioni che si adattino alle nuove circostanze.
Credo che possa essere stimolante e molto utile rileggersi con calma ogni punto, riflettere se questi comportamenti appartengono anche a noi ed eventualmente valutare l’ipotesi di modificarli per dare maggiore slancio e redditività al nostro lavoro.
Inserisci un tuo commento, sarà molto interessante per me conoscere la tua opinione o esperienza personale al riguardo, nonché sincero motivo di crescita personale.
Enrico Vigo

Originalmente pubblicato qui
marzo 6th, 2012 — Ricchezza e Prosperità
Articolo offerto da Coaching per te per la categoria Ricchezza e prosperita’

I risultati positivi raggiunti dalla mia attività di Consulente Finanziario Indipendente in questi anni non certo facili, oltre a darmi più slancio e motivazione per affrontare con sempre più passione le sfide di ogni giorno, mi hanno anche permesso di capire che in Italia, purtroppo, la cultura finanziaria dei risparmiatori è a livelli piuttosto bassi.
Ne deriva che banche, posta e compagnie assicurative hanno terreno fertile nel proporre e collocare prodotti inutilmente costosi, poco efficienti e quasi mai funzionali al raggiungimento degli obiettivi e delle esigenze finanziarie dei loro clienti.
D’altro canto, tutte le volte che incontro un potenziale nuovo cliente (in genere liberi professionisti ed imprenditori), ed ho la possibilità di illustrare i “plus” della mia professione, si mostrano sempre molto interessati di poter avvalersi di una figura che è l’unica nel panorama finanziario Italiano che può veramente tutelarli, sia dal punto di vista attivo che passivo.
In questi anni il mio Studio ha investito molto tempo e risorse per far conoscere a risparmiatori, aziende ed Enti pubblici i benefici di una gestione professionale e priva di conflitti d’interesse. Per questo motivo abbiamo deciso di effettuare, durante tutto il mese di marzo, l’analisi totalmente gratuita del Portafoglio alle prime dieci persone che ci contatteranno. Chi si rivolgerà a noi avrà la possibilità di conoscere i costi occulti dei propri investimenti, la loro vera rischiosità e soprattutto se il rendimento che stanno ottenendo è congruo rispetto al rischio che stanno correndo.
Siamo a disposizione di tutti coloro che ci vorranno contattare per mail, cellulare e anche via Skype. Il primo modo per migliorare il rendimento dei propri quattrini e realizzare i propri obiettivi, è risparmiare i costi inutili!!!
Fabrizio Taccuso – Studio Andreoli & Taccuso – Mantova
fabrizio.taccuso@alice.it

ed6yr9mkc4

Articolo scritto sul blog http://www.mantovafinanza.blogspot.com/
febbraio 28th, 2012 — Ricchezza e Prosperità
Articolo offerto da Coaching per te per la categoria Ricchezza e prosperita’
Le valutazioni della società Standard & Poor hanno dichiarato che la Grecia si trova da oggi in “selective default” dopo che le banche hanno deciso di cancellare più della metà delle loro partecipazioni del debito greco in un piano di salvataggio. La Grecia ha sempre cercato di evitare un vero e proprio default del suo debito, negoziando lo scambio volontario con i creditori.
Ma S & P ha detto ieri che le condizioni poste dalla Grecia a tale scambio di bond, che fa perdere il 53,5 per cento del loro valore, ha costretto l’agenzia a fare il downgrade.
In precedenza, il cancelliere tedesco Angela Merkel è riuscita a ottenere che il secondo piano di salvataggio greco fosse approvato in parlamento, senza dover contare sui voti dei legislatori dell’opposizione. La prima pagina del più venduto quotidiano della Germania, Bild, dice che non desidera altri salvataggi per la Grecia, e i sondaggi dimostrano che due terzi dei tedeschi sono d’accordo.
Alcuni deputati del centro-destra della coalizione della Merkel sono diventati sempre più critici sugli sforzi per mantenere la Grecia nella zona euro, uno dei ministri del suo gabinetto ha detto questo fine settimana che, per la Grecia, le possibilità di recupero sarebbero maggiori al di fuori della zona di valuta.
Tuttavia, la Merkel ha detto al parlamento prima del voto che sarebbe stato imprudente esporre la Germania e la zona euro ad un rischio decisamente ampio per le conseguenze sconosciute di un default della Grecia.
I rischi di allontanarsi per la Grecia ora sono incalcolabili, sono le parole che la Merkel ha detto ai 591 legislatori del Bundestag che si erano riuniti per una sessione speciale a votare sul pacchetto greco. Nessuno può valutare quali le conseguenze per l’economia tedesca, oltre che per l’Italia, la Spagna e la zona euro nel suo complesso, in caso di fallimento greco.
Originalmente pubblicato qui
febbraio 23rd, 2012 — Ricchezza e Prosperità
Articolo offerto da Coaching per te per la categoria Ricchezza e prosperita’

Mentre lo spread Btp/Bund continua a restringersi (oggi 3,45%) e i principali indici azionari segnano dall’inizio dell’anno una performance decisamente positiva, il Portafoglio Azionario Italia che ha approntato lo Studio Andreoli & Taccuso a fine 2011, sta segnando una performance di oltre il 22%. Nonostante la maggior parte degli analisti e delle agenzie di rating fossero negative per quanto riguarda il 2012, alcune considerazioni macroeconomiche relative all’Italia, ma anche l’analisi dei fondamentali di molte società a media e piccola capitalizzazione ampiamente sottovalutate dal mercato, ci hanno portato ad aumentare decisamente il peso della Borsa Italiana nei Portafogli dei nostri clienti. Cosi’, ad inizio 2012, accanto ai titoli bancari che erano stati molto penalizzati dal downgrade dell’Italia, sono state aggiunti titoli di società in cui stanno avvenendo ristrutturazioni (Fondiaria Sai per fare solo un nome), ma anche gioielli dell’imprenditoria italiana con forte vocazione all’Export. Il risultato è una performance di Portafoglio, in nemmeno di due mesi, di notevole rispetto, frutto di analisi attente e con un occhio costantemente orientato ai mercati.
Ma il vero vantaggio della Consulenza Finanziaria Indipendente è un servizio personalizzato, in cui non si fa una vendita di prodotti, come in banca, ma il cui unico obiettivo è la soddisfazione dei nostri clienti e delle loro esigenze finanziarie, attraverso un’attenta pianificazione.
Fabrizio Taccuso – Studio Andreoli & Taccuso – Mantova
fabrizio.taccuso@alice.it

ed6yr9mkc4

Articolo scritto sul blog http://www.mantovafinanza.blogspot.com/
febbraio 22nd, 2012 — Ricchezza e Prosperità
Articolo offerto da Coaching per te per la categoria Ricchezza e prosperita’
Lo yen giapponese ha perso nella sessione di ieri contro il dollaro statunitense e contro l’euro, dopo che la Grecia ha finalmente ricevuto il suo salvataggio da parte dell’Unione europea. La moneta ha avuto una perdita anche piuttosto pesante nei confronti dell’euro, mentre ha guadagnato contro la sterlina della Gran Bretagna.
La Grecia ha avuto il suo piano di aiuti, come dicevamo, il che alleggerisce in qualche modo le preoccupazioni tra gli investitori e il loro desiderio di sicurezza della valuta giapponese. Gli esperti del settore economico e del mercato del Forex non sono certi che il pacchetto di salvataggio possa oramai fare molta differenza per l’economia della Repubblica ellenica, ma in ogni caso a livello di valuta ha portato ad alcune interessanti oscillazioni volatili, in quanto i trader hanno cercato di farsi un’idea sulla situazione in Grecia.
Lo yen si è spostato lateralmente contro il dollaro dopo la caduta iniziale e si è alzato contro la sterlina inglese per la maggior parte della sessione di contrattazione, facendo una piccola pausa nel mezzo in quanto gli operatori sono stati chiamati a “digerire” le notizie dall’Europa.
Lo yen è sceso contro il dollaro anche dopo che i principali indici americani sono saliti. Lo Standard & Poor 500 è salito dello 0,5 per cento, arrivando al livello più alto dal giugno 2008, prima di ritirarsi dello 0,2 per cento. Il Dow Jones Industrial Average è salito oltre il livello di 13.000 per la prima volta dal maggio 2008.
Nel rapporto di cambio tra USD e JPY, c’è stato un avvicinarsi, poi superato, a quota 80, nel rapporto di cambio EUR / JPY c’è stato un superamento del valore di 105,50 , con il massimo giornaliero di ieri a quota 105,99 , mentre la coppia GBP / JPY è scesa al di sotto di 126,00.
Vedremo in che maniera oggi la valuta nipponica tenderà a muoversi sul mercato.
Originalmente pubblicato qui
febbraio 15th, 2012 — Ricchezza e Prosperità
Articolo offerto da Coaching per te per la categoria Ricchezza e prosperita’

Nella mia quotidiana attività di consulente, ho a che fare tutti i giorni con banche e con imprenditori. E se per quanto riguarda gli investimenti le cose da dicembre ad oggi sono sensibilmente migliorate, per quanto riguarda la parte passiva, invece, non si nota alcun miglioramento a livello di condizioni, anzi!
Nonostante l’Euribor, il tasso a cui avvengono le transazioni tra le grandi banche europee, sia in netto calo (1,05% a tre mesi ed 1,30% a 6 mesi), cosi’ come in netto calo è lo spread Btp/Bund (oggi a 3,64%) rispetto ai picchi di dicembre, le condizioni praticate alle aziende sono invece in netto aumento. Sui fidi di cassa vengono praticati tassi assurdi, con picchi anche del 13/14%, cosi’ come sono nettamente aumentate tutte le spese di affidamento e tutte le condizioni accessorie.
Come sempre succede i costi della crisi vengono fatti pagare ai clienti. Nella maggior parte dei casi, purtroppo, i clienti non hanno la consapevolezza che la banca è solo un fornitore di servizi e che se non pratica condizioni accettabili si può tranquillamente abbandonarla, chiudendo il conto ed aprendolo alla concorrenza. La riprova ce l’ho tutte le volte che mi capita di andare in banca con i miei clienti imprenditori. Dapprima il funzionario di turno prova a replicare con le solite scuse banali, legate ai mercati od al rating, poi sapendo che anche il sottoscritto ha lavorato in banca per diciassette anni e certe cose non attaccano, le condizioni, come per incanto, vengono drasticamente abbassate. A quel punto mi chiedo, ma possibile che non ci sia tra banca e clienti una sorta di gentlemen’s agreement senza avere tutte le volte quella brutta sensazione di essere fregati?
Fabrizio Taccuso – Studio Andreoli & Taccuso – Mantova
fabrizio.taccuso@alice.it

ed6yr9mkc4

Articolo scritto sul blog http://www.mantovafinanza.blogspot.com/