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La Spagna contribuisce a rafforzare la situazione dell’euro, dato che nell’ultima asta di titoli di debito, il paese ha venduto più del doppio il suo obiettivo, con degli oneri finanziari più bassi rispetto al passato. Il primo vero test del 2012 è stato superato con un grande margine. Il Tesoro spagnolo ha venduto circa 10 miliardi di euro in titoli, ma l’obiettivo iniziale era di venderne 5 miliardi.
Ma la Spagna deve ancora affrontare delle grandi sfide quest’anno per raggiungere gli obiettivi di pareggio del bilancio e per recuperare il disavanzo del 2011, anno in cui l’obiettivo di riduzione dei costi è fallito. Le banche nazionali hanno continuato a prestare denaro grazie ai finanziamenti della Banca centrale europea, che hanno fornito alle banche iberiche quasi mezzo trilione di euro in tre anni.
Sembra che tuttavia l’unico motivo per cui i titoli sono stati venduti così bene è abbondante liquidità della BCE. Dato che dovrebbe esserci un’altra tranche di liquidità prevista per febbraio, il mercato sembra molto soddisfatto.
Le vendite di gennaio saranno probabilmente le più basse del primo trimestre e quelle a più breve termine, il che le rende più facili da assorbire.
Come è andato invece il nostro paese nella sua vendita di bond? Anche l’Italia è andata molto bene, pagando meno della metà di quello che ha fatto un mese fa per la vendita di bond con scadenza ad un anno, durante la sua prima asta del 2012.
Il rendimento italiano dei bond a 12 mesi è sceso al 2,735 per cento, mentre alla fine dello scorso anno il governo aveva pagato circa il 6%. Si tratta del valore di interesse più basso dallo scorso mese di giugno.
Ora l’Italia lancerà domani una nuova campagna di emissione di titoli, offrendo fino a 4,75 miliardi di euro di debiti con scadenza a tre anni. Speriamo possa andare bene anche questa vendita.